Aspetti un bimbo e state pensando
di conservare le cellule staminali?

Il vostro futuro
è in buone mani

Grazie alle cellule staminali è già possibile...

Curare oltre 80 patologie molto gravi
a cui ogni giorno si aggiungono nuovi utilizzi

Aiutare tutti i membri della vostra famiglia
grazie all'alto grado di compatibilità

Avere a disposizione un aiuto inestimabile
che puoi "conservare" solo ora

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10 Cose che devi sapere
per il futuro della tua Famiglia

Se sei qui, probabilmente, hai già sentito parlare di conservazione del cordone ombelicale e delle cellule staminali, una straordinaria assicurazione per il futuro non solo di tuo figlio, ma di tutta la tua famiglia.

Oltre 30 pagine in cui scoprirai:

Perché le cellule staminali sono importanti per vostro futuro?

Cos'è la conservazione del cordone? Come funziona?

Da quali malattie potrai proteggere tuo figlio e i tuoi cari?

Banca pubblica o privata? Scegliere bene ed evitare sorprese.

... e molte altre informazioni interessanti, gratis.

 
 
 

In Famicord sappiamo quanto sia delicato questo momento e
per questo siamo sempre al tuo fianco, 365 giorni l'anno,
garantendo alla tua famiglia i più alti standard di qualità
tra tutti quelli disponibili a livello europeo.

Aspetti un bimbo e stai pensando di conservare le cellule staminali?

Il vostro futuro è in buone mani

Scopri perché è importante

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01
Perché conservare il cordone?

 

Le cellule staminali ricavate dal cordone ombelicale sono una risorsa importantissima a cui puoi accedere esclusivamente al momento del parto.

Oggi queste "cellule bambine" possono essere utilizzate con efficacia nella cura di oltre 80 patologie molto gravi e quindi costituire una inestimabile speranza per tutta la famiglia.

Uno dei vantaggi principali, infatti, è costituito dall'alta compatibilità delle cellule che vengono accettate con molta meno resistenza da parte di chi deve essere curato. Potresti utilizzare queste cellule per salvare il tuo compagno, un vostro fratello o addirittura un genitore.

Conservare il cordone ombelicale, inoltre, è una operazione semplice, indolore e del tutto sicura per te e per il tuo bambino... non pensarci significa perdere una occasione unica.

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02
Perché Famicord?

 

Se stai pensando di rivolgerti ad una Biobanca è perché ti aspetti una professionalità, una sicurezza ed una assistenza che è raro trovare al di fuori di una struttura privata.

Famicord è la banca n.1 in Europa nella conservazione delle cellule staminali perché ha scelto gli standard più alti di qualità per garantirti il massimo, 365 giorni l'anno.

Esperienza di 15 Anni nella conservazione di cellule staminali.

Certificato Americano AABB (American Association of Blood Banks).

Unica banca del cordone ombelicale in Europa con standard ATMP (Advanced Therapy Medicinal Products).

Oltre 200 rilasci dei campioni preservati presso la nostra banca di cellule staminali per utilizzo Clinico Standard e Sperimentale.

Unica banca privata associata all’EBMT (Associazione Europea per Trapianti del Sangue e del Midollo Osseo).

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Da tutto il mondo,
storie di vite salvate
con un piccolo aiuto

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i sottotitoli nel video?
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Il Gruppo Famicord conserva oltre 90 mila campioni di cellule staminali ed è attivo da quasi 15 anni nel settore della crioconservazione.

Il processamento delle cellule staminali viene eseguito secondo lo standard americano AABB che garantisce ai nostri clienti l'utilizzo clinico dei campioni nei centri trapianti, negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Sul sangue cordonale vengono eseguite le operazioni di verifica del peso e del volume del sangue prelevato.

Viene poi effettuato il conteggio delle cellule staminali, verificata la vitalità delle cellule stesse e la sterilità del campione.

Il campione delle cellule staminali viene conservato in una sacca con doppio scompartimento, che rende possibile un doppio utilizzo del campione.

Il congelamento del campione avviene in maniera graduale per mantenere più alta la vitalità delle cellule.

Conservazione e rinascita, qualche storia

Veronica e la Leucemia

Veronica e la Leucemia

La gravidanza proseguiva in modo naturale. Il ginecologo non aveva individuato alcuna problematica. Veronica è nata con un parto naturale, era sana anche se un’po piccolina, infatti pesava poco più di 2kg.

A 2 anni le è stata diagnosticata la leucemia. Tutto è iniziato con la febbre che non passava; i medici inizialmente non si sono allarmati, sembrava la solita malattia dell’età infantile.

Continua a leggere la storia di Veronica

Dopo 2 mesi la salute della bambina peggiorava e venne ricoverata in ospedale. Le fu diagnosticata la leucemia. Il mondo mi era crollato. Mi chiedevo in continuazione perché questo destino fosse toccato a me e alla mia bambina…

Veronica, anche se piccola, non si arrendeva, in ospedale giocava con le bambole e con gli oggetti della quotidianità ospedaliera, seguiva una dieta molto rigida e le mancavano i dolci.

Nel 2012 aspettavo il secondo figlio Eric, i medici ci hanno consigliato di conservare il sangue cordonale. Durante il parto è stato prelevato il sangue cordonale del bambino e conservato presso la banca di Varsavia del Gruppo Famicord.

Poco dopo è stato eseguito l’esame di istocompatibilità tra Eric e Veronica, per verificare se le cellule staminali del sangue cordonale di Eric potevano essere utilizzate per curare Veronica. Mi ricordo che è venuta a trovarmi la dottoressa di Veronica è mi ha detto che si poteva eseguire il trapianto. Tutto lo staff medico e noi genitori eravamo molto felici e fiduciosi che Veronica potesse guarire.

Il trapianto ha avuto successo e piano piano le analisi di Veronica miglioravano. Ogni giorno eravamo più felici. Oggi la nostra bambina è guarita. Eric è ancora piccolo, ma sa già che ha salvato la vita a Veronica! Siamo stati molto fortunati.

L'intervento di Veronica è stato il 14esimo trapianto di Cellule Staminali conservate presso il Gruppo FamiCord.

Dominika e la Trombocitopenia

Dominika e la Trombocitopenia

Dominika è nata nel 1999, purtroppo con problemi di salute fin dalla nascita. A 3 anni i medici le diagnosticarono una trombocitopenia – mancanza di proteine nel sangue. Mia figlia fu sottoposta a trasfusioni per due anni.

Nell'estate del 2004 le sue condizioni peggiorarono, l'organismo rispondeva meno alle terapie e le proteine nel sangue diminuivano.

Continua a leggere la storia di Dominika

Dominika soffriva di Anemia di Fanconi. La diagnosi venne confermata da numerosi test e presto iniziammo a cercare un donatore di midollo osseo. Nell'arco di un anno e mezzo trovammo alcuni potenziali donatori, ma le analisi di compatibilità li esclusero tutti, uno ad uno.

Nel frattempo ero rimasta incinta e un giorno, mentre facevo visita a mia figlia in ospedale, mi imbattei in un volantino della Polish Stem Cell Bank. Decisi che avrei conservato il sangue cordonale del figlio che aspettavo.

Anche se i medici trovarono un donatore adatto prima del parto, decisero di aspettare; mi spiegarono che, per un trapianto, il sangue di un fratello è meglio di quello di un estraneo, perché il rischio di rigetto e le complicazioni sono minori.

Nel gennaio 2010 nacque Kacper e, ringraziando il cielo, si scoprì che le sue cellule staminali cordonali potevano essere trapiantate a Dominika.

Mia figlia attese il trapianto con mirabile forza, fu trattata con chemioterapia intensiva per distruggere le cellule malate del midollo osseo, il che distrusse anche il suo già debole sistema immunitario.

Il trapianto è stato eseguito un anno dopo la nascita di Kacper nella clinica Pediatrica per il Trapianto del Midollo Osseo, Oncologia ed Ematologia della Wroclaw Medical University. Un mese e mezzo dopo il trapianto i risultati delle analisi mediche di Dominika erano così buone che i medici le concessero di lasciare l'ospedale. Il ritorno a casa fece accrescere in mia figlia la motivazione a guarire e accelerò il processo di recupero. Giorno dopo giorno gli effetti del trattamento furono sempre più soddisfacenti e Dominika poté tornare a condurre una vita normale.

Milosz e la Istiocitosi

Milosz e la Istiocitosi

A pochi mesi dalla nascita a Milosz è stata diagnosticata la malattia Istiocitosi. Il primario di oncologia dove è stato ricoverato mio figlio, guardando la mia pancia mi ha detto che potevamo prelevare le cellule staminali del bambino che aspettavo, perchè potevano salvare Milosz.

Ad agosto 2011 è nato il fratello di Milosz e sono state prelevate le cellule staminali del cordone e conservate presso Polish Stem Cell Bank.

Continua a leggere la storia di Milosz

Con grande gioia i medici ci hanno informato che la compatibilità tra i fratelli era pefetta 6/6 HLA. Milosz è stato subito preparato per il trapianto. Era piccolo ma molto coraggioso e molto bravo, un piccolo eroe.

Il trapianto è stato effettuato il 28 settembre 2011, presso la Clinica di Oncologia, Ematologia e Trapiantologia Pediatrica a Poznan.

Sono passati 9 mesi dal trapianto e Milosz risulta completamente guarito.

Kacper e l'anemia aplastica

Kacper e l'anemia aplastica

Nel novembre 2011 Kacper aveva 5 anni. I medici scoprirono che il bambino soffriva di una grave anemia aplastica e solo il trapianto di midollo osseo avrebbe potuto salvarlo.

Dal momento che nel trapianto di midollo osseo è richiesta una compatibilità di 9/10 parametri HLA, i membri della famiglia furono esclusi come donatori.

Continua a leggere la storia di kacper

L’unica speranza era di trovare un donatore compatibile nel registro internazionale dei campioni disponibili per i trapianti.

Nel novembre 2012 fu trovato un potenziale donatore, ma dieci giorni prima dell’intervento il donatore si ritirò all’ultimo momento.

A quel punto l’unica salvezza per Kacper sarebbe stata la nascita della sorellina e il prelievo delle sue cellule staminali cordonali.

Cosi nel gennaio 2013 è nata Wiktoria (la sorellina di Kacper). Le cellule staminali estratte dal sangue del suo cordone ombelicale sono state consegnate al laboratorio della Polish Stem Cell Bank e tre settimane più tardi viene eseguito il trapianto. Tutto andò bene. Kacper è guarito e a settembre 2013, come tutti i ragazzi della sua età, è tornato a scuola.

Michal e la Sindrome Mielodisplastica

Michal e la Sindrome Mielodisplastica

Nostro figlio è nato nel 2005. All'età di 2 anni gli diagnosticarono la Sindrome Mielodisplastica (MDS). La malattia consiste in disturbi nel processo di produzione delle cellule del sangue, ci venne detto che una possibilità di curare Michal poteva essere un trapianto di midollo osseo.

Nei 2 anni seguenti cercammo incessantemente un donatore compatibile in tutto il mondo.

Continua a leggere la storia di Michal

Inizialmente tre persone sembravano qualificate come donatori di midollo, ma sfortunatamente dettagliati test medici dimostrarono che il donatore maggiormente compatibile aveva solo 4 antigeni HLA su 10 compatibili con Michal, mentre il numero minimo è di 9.

Dopo aver cercato nei registri un donatore di midollo osseo estraneo per due volte senza successo, il medico curante ci informò della possibilità di un trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale provenienti da un fratello. "Sfortunatamente la possibilità che il sangue di un fratello o di una sorella sia pienamente compatibile è solo del 25%" - ci disse il dottore. E noi, in cuor nostro, stavamo perdendo la speranza.

Come spesso succede nella vita, il destino decise per noi: nel 2007 aspettavamo il secondo figlio. Nell'aprile del 2008 nacque Antoni, e naturalmente decidemmo di raccogliere e conservare le sue cellule staminali per provare a curare Michal. Le cellule staminali di Antoni, conservate alla Polish Stem Cell Bank di Varsavia, vennero analizzate e con sollievo scoprimmo che potevano essere trapiantate a Michal.

La decisione di effettuare il trapianto non era comunque facile: Michal aveva solo quattro anni, soffriva spesso di infezioni e il pericolo di leucemia era reale. Temevamo soprattutto i risultati del trattamento anti-tumorale e ancor più le possibili complicazioni dopo il trapianto.

Consigliati dai medici, prendemmo la decisione: il trapianto fu fissato per il gennaio 2009.

Il 4 gennaio Michal entrò in ospedale, che divenne la sua casa per i 2 mesi seguenti.

L'intensivo trattamento anti-tumorale, a cui Michal era stato sottoposto per distruggere le cellule malate del midollo osseo, aveva distrutto completamente anche il suo sistema immunitario; così nostro figlio era costretto a letto, in un reparto di isolamento sterile. Solo noi due, i medici e le infermiere potevamo avvicinarci, e sempre con mille precauzioni.

Michal passava la maggior parte della giornata prendendo medicinali, osservando il personale medico che sterilizzava la stanza, aspettando il dottore; svagandosi solamente con un cartone animato, un libro o un disegno.

Il giorno arrivò: il 22 gennaio 2009 a Lublino Michal ricevette, attraverso il trapianto, le cellule staminali cordonali di Antoni. Durante le 2 settimane successive al trapianto, tutti aspettavamo impazientemente i risultati delle analisi mediche che ci avrebbero confermato se il trapianto fosse andato a buon fine.

Per fortuna i risultati furono positivi – il numero di cellule sane iniziò a crescere e dopo 40 giorni Michal venne dimesso dall'ospedale. Sono passati 2 anni da quanto il trapianto è stato effettuato e Michal conduce una vita perfettamente normale. Frequenta la scuola, a volte fatica a raggiungere buoni risultati nello studio, altre è uno studente modello. Anche tutta la famiglia è lentamente tornata alla vita normale.

Come avrai notato capita spesso che, per usufruire dell'efficacia delle cellule staminali nelle terapie,
le famiglie decidano di mettere al mondo un secondo figlio. Purtroppo però questo non sempre è possibile:
spesso è necessario intervenire il prima possibile e per questo la tua scelta, oggi, è così importante.

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... e in Italia? Cosa succede nel frattempo?

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se è possibile affidare il tuo cordone ad una banca pubblica?

Quanto costa una banca privata?

Meno di quanto si possa pensare. Avere la certezza che questo preziosissimo materiale biologico sia conservato al meglio e che possa essere utilizzato in caso di bisogno costa meno di 20 euro al mese.

Contattaci per ricevere un preventivo e la tabella dettagliata dei costi unita ad un ebook informativo che ti consentirà di avere tutte le informazioni necessarie per scegliere al meglio.

 
 

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Se preferisci puoi anche telefonarci al numero 800 864987, siamo a tua disposizione, sempre.

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Conservazione del Cordone ombelicale, le domande frequenti

Quali malattie si possono già curare?

L’elenco delle patologie trattabili mediante cellule staminali è estremamente articolato e si suddivide in patologie attualmente trattate con terapie standard, patologie attualmente trattate con protocolli sperimentali e patologie potenzialmente trattabili con protocolli che sono ancora in fase di sperimentazione.

Anemie

  • AnemiaAplasticaacquisita
  • Anemiacongenitadiseritropoieticacongenita
  • Anemia di Fanconi
  • Emoglobinuriaparossisticanotturna (sindrome di Marchiafava-Micheli) (PNH)
  • Anemia di Blackfan-Diamond

Disordini
congeniti
 del 
sistema 
immunitario

  • Malattiagranulomatosacronica
  • Por ria congenita Eritropoietica (anche nota come Morbo di Gunther)
  • Sindrome di Wiskott-Aldrich
  • Sindrome di Shwachman-Diamond
  • Amegacariocitosi / Trombocitopenia Congenita
  • Immunode cienzaSeveraCombinata(SCID)
  • SCID con de cit di adenosin deaminasi (ADA-SCID)
  • SCIDX-linked
  • SCIDconassenza di cellule T&B

Leucemie
e
Linfomi

  • Leucemieacute
  • Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA)
  • LeucemiaMieloideAcuta(LMA)
  • Leucemia Bifenotipica Acuta
  • Leucemia Linfocitica cronica (LLC)
  • Leucemie croniche
  • Leucemia Mieloide cronica (LMC)
  • LeucemiaLinfociticacronica(LLC)
  • Leucemia mieloide cronica giovanile (J-CML)

Linfomi

  • Morbo di Hodgkin
  • Linfomi Non-Hodgkin

Malattie
 delle 
plasma cellule 
(cancri 
nel 
midollo 
osseo)

  • Mieloma Multiplo
  • Leucemia delle Plasma Cellule

Malattie
 metaboliche
 ereditarie

  • Mucopolisaccaridosi (MPS)
  • Sindrome di Hurler (MPS-IH)
  • Sindrome di Scheie (MPS-IS)
  • Sindrome di Maroteaux-Lamy (MPS-VI)
  • Sindrome di Sly, De  cit di Beta-Glucuronidasi (MPS-VII)
  • Mucolipidosi II (I-cell Disease) Leucodistro e
  • Adrenoleucodistro a (ALD) / Adrenomieloneuropatia(AMN)

Malattie
di
accumulo
lisosomiale

  • Malattia di Gaucher
  • Malattia di Sandhoff
  • Piastrinopatie
congenite
  • Trombocitopenia congenita
  • Tromboastenia di Glanzmann

Altri
 tipi 
di 
tumori 
(Non 
originati 
nel 
sistema
 del 
sangue)


  • 
Neuroblastoma
  • Retinoblastoma

Quali saranno le potenziali applicazioni cliniche in futuro?

Cellule
nervose: Ictus, sclerosi laterale amiotro ca, morbo di Parkinson, danno al midollo spinale, paralisi cerebrale

Cardiomiociti: Infarto acuto del miocardio, patologie cardiovascolari

Osteoblasti: Rigenerazione ossea, tendinea e cartilaginea

Cellule
 pancreatiche: Diabete di tipo I

Epatociti: Danno epatico

Cellule
 endoteliali: Patologie ischemiche

Cellule
 epiteliali: Trapianti di cornea, trapianti di retina, enfisema polmonare,  brosi cistica, rigenerazione epiteliale

 

Trial
 clinici 
che utilizzano 
cellule staminali 
Mesenchimali
 per 
uso
 autologo 
(proprio):

  • Malattia di Crohn (Northwestern University 2006)
  • Diabete di tipo 1 (American Diabetes Association, 2007)
  • Paralisi cerebrale infantile, ipossia, encefalopatia (Duke University 2009)
  • Sclerosi multipla (Saccardi et al 2010)
  • Lesioni traumatiche del cervello
  • Terapia genica -Sarcoma di Ewing
  • Tumori cerebrali -Sarcoma

Trial 
clinici 
che
 utilizzano
 cellule 
staminali
 Mesenchimali
 per 
uso allogenico
 (da
 donatore
 a 
ricevente):

  • Malattia di Crohn -Diabete di tipo 1
  • Traumi del midollo spinale
  • Cancro del seno
  • Sarcoma di Ewing

Mio figlio può essere curato con le cellule staminali del SUO cordone?

Le principali patologie in cui è possibile trapianto AUTOLOGO (del neonato a cui appartengono le cellule) sono le seguenti:

  • Mieloma Multiplo e altre discrasie plasmacelluari
  • Linfoma Hodgkin-Non Hodgkin Leucemia Mieloide Acuta
  • Leucemia Linfoblastica Acuta (più raramente)
  • Tumori solidi chemio-sensibili (osteosarcoma, seminoma, sarcoma di Ewing, neoplasie mammarie ad elevata frazione di crescita, tumori a cellule germinali)
  • Malattie autoimmuni (LES, sclerosi sistemica progressiva, artrite reumatoide)
  • Malattie neurologiche (sclerosi multipla)
  • Malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn)

E’ possibile utilizzare in Italia il campione conservato all’estero?

Si, per le terapie Standard.

Esistono degli ottimi centri a Milano, Pavia, Genova, Roma, Modena.

L’importazione in Italia di cellule staminali cordonali e altri tessuti è soggetta a preventiva autorizzazione da parte del Ministero della Salute, come previsto dall’Ordinanza 4 maggio 2007 del Ministero della Salute (art.3) e nel rispetto dei requisiti dell’allegato 3 del Decreto ministeriale 7 settembre 2000 e in particolare:
 
L'autorizzazione all'importazione e all'esportazione di cellule staminali da cordone ombelicale per uso sia autologo che allogenico e' rilasciata di volta in volta dal Ministero della salute - Direzione generale della prevenzione sanitaria - nel rispetto dei requisiti di dell'allegato 3 del decreto ministeriale 7 settembre 2000.

È vero che il trapianto autologo di staminali è inutile perché si iniettano le stesse cellule malate?

Questa affermazione è errata poiché limita l’uso delle staminali solo all’ambito emato-oncologico, non considerando che solo la raccolta privata (e quindi l’uso autologo) consente di sfruttare le proprietà rigenerative e anti-infiammatorie delle staminali cordonali.

Lo stesso Ministero della Salute favorisce la conservazione dedicata ad uso autologo per quelle famiglie a rischio di avere figli affetti da malattie genetiche e, di conseguenza, ammette l’efficacia dell’infusione autologa delle staminali.

E’ vero che standard di qualità delle banche private è più basso?

Le banche private devono assicurare alla famiglia che decide di conservare le cellule staminali del proprio figlio l’utilizzo del campione anche nei primissimi anni di vita del bambino, e quindi il numero di cellule staminali richiesto per un trapianto pediatrico è più basso del numero di cellule per una persona adulta, per questo motivo lo standard di conservazione delle cellule staminali nelle banche private è più basso.
 
La Ricerca in tutto il mondo è impegnata nel perfezionamento delle tecniche di moltiplicazione delle cellule staminali cordonali in laboratorio (espansione in vitro).
Se in futuro, l’espansione in vitro diventerà una tecnica di routine, anche i campioni potenzialmente scarsi acquisiranno un’utilità terapeutica

Anche altri membri della famiglia possono utilizzare le cellule staminali conservate?
Si, se verificata la compatibilità.

La probabilità di trovare una persona (non familiare) compatibile è di 1:100.000
La compatibilità perfetta 10/10 HLA compatibili tra fratelli varia tra il 25% e il 50%.

Ma in caso di trapianto con cellule staminali ematopoietiche cordonali sono sufficienti solo 3 parametri HLA compatibili su 6 tra donatore e ricevente.

Sono quindi più frequenti trapianti che utilizzano cellule staminali di un familiare in quanto è più facile trovare la compatibilità sufficiente all’interno della famiglia*

*Fonte:  www.airc.it

È vero che le biobanche private offrono solo la conservazione autologa?

Questa affermazione è presente in tanti documenti ma non è VERO. 

Questo termine confonde il tipo di conservazione (pubblica o privata) con l’impiego terapeutico delle cellule staminali (autologo o allogenico).

Un campione di sangue cordonale conservato privatamente può infatti essere infuso nel donatore che le ha generate (uso autologo) ma anche trapiantato in un suo famigliare di primo grado (trapianto allogenico intra-famigliare), che tra l’altro è ciò che avviene nella maggior parte dei casi.

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